La nostra storia
Il nostro percorso è stato tutt’altro che ordinario. Dal Sudafrica a Bordeaux, passando per Tokaj e arrivando infine in Sicilia, ogni tappa ha contribuito a plasmare il nostro modo di intendere il vino, il territorio e la vita che ruota attorno a essi.
La nostra storia
Peter e Susie Vinding-Diers hanno trascorso più di cinque decenni viaggiando attraverso alcune delle più grandi regioni vinicole del mondo, guidati dalla curiosità, dall'istinto e da un desiderio incessante di comprendere ciò che rende un luogo davvero unico.
Il percorso di Peter nel mondo del vino ebbe inizio in Sudafrica alla fine degli anni ’60. Dopo aver lavorato presso l’istituto di ricerca sperimentale di Stellenbosch, passò alla produzione vinicola sul campo presso la tenuta Rustenberg. Appena sposati, Peter e Susie avevano intrapreso insieme quello che sarebbe diventato un percorso di vita caratterizzato da vigneti, cantine, paesi lontani e nuovi inizi.
In tutto questo, Susie è sempre stata il cuore della famiglia: la presenza costante alla base della loro vita insieme e delle tante avventure che li hanno portati da un continente all’altro. Peter l’avrebbe poi descritta come una “roccia incrollabile” durante alcuni degli anni più difficili della loro vita.
La carriera di Peter nel mondo del vino è iniziata in Sudafrica alla fine degli anni '60.
Dopo aver lavorato presso l’istituto di ricerca sperimentale di Stellenbosch, è passato alla produzione vinicola sul campo presso la tenuta Rustenberg. È stato proprio lì che ha iniziato a sviluppare quella curiosità e quell’indipendenza che in seguito avrebbero caratterizzato il suo approccio al vino.
Appena sposati, Peter e Susie stavano anche iniziando una vita all’insegna dei viaggi insieme, una vita che li avrebbe portati attraverso vigneti, cantine e paesi in tutto il mondo.
Il Sudafrica è stato molto più di un primo lavoro. È stato lì che Peter ha imparato a porsi domande, a osservare e ad avere fiducia nel vigneto.
Sudafrica, Bordeaux e oltre
Dal Sudafrica, Peter e Susie si trasferirono a Bordeaux, dove avrebbero trascorso più di due decenni.
Lavorando in diverse tenute, tra cui Château Loudenne, Château Rahoul e Château de Landiras, Peter ha affinato il suo approccio alla vinificazione e ha avviato un lavoro pionieristico con lieviti autoctoni e fermentazione naturale — idee che sarebbero rimaste al centro della sua filosofia per tutta la sua carriera.
Ma Bordeaux era solo l'inizio di un viaggio molto più ampio.
Il lavoro di Peter lo ha poi portato a Tokaj, dove ha contribuito a far rinascere una delle grandi regioni vinicole storiche d’Europa, nonché in Spagna, Cile, Brasile e oltre. Ogni luogo gli ha offerto nuovi terreni, climi e tradizioni, ma il suo istinto è rimasto lo stesso: comprendere ciò che rende unico un vigneto e far sì che tale identità si rifletta nel vino.
Per Peter e Susie, non si trattava semplicemente di tappe professionali. Facevano parte di una vita condivisa, plasmata dalla famiglia, dal movimento e dalla scoperta.
Nel 2005, dopo aver trascorso decenni a produrre vino in alcune delle regioni più importanti del mondo, Peter Vinding-Diers e sua moglie Susanne hanno scelto la Sicilia sud-orientale per il nuovo capitolo della loro vita dedicata al vino. Nei pressi di Siracusa, hanno trovato un appezzamento di terreno incolto affacciato sul Mar Ionio: un ex pascolo con ulivi e mandorli abbandonati, situato sui resti di un antico vulcano.
Niente batte la Sicilia
Ciò che li ha attratti è stata proprio la terra stessa. Da un lato della tenuta prevalgono i terreni vulcanici; dall’altro, l’antico fondale marino e i fossili marini affiorano dal suolo. Le brezze marine, gli inverni miti e gli sbalzi termici marcati tra il giorno e la notte completano un paesaggio in grado di produrre vini caratterizzati da freschezza, struttura e tensione minerale.
Peter ha trascorso anni a studiare il terreno prima di procedere alla piantagione. Nel 2010 sono stati creati due singoli vigneti di Syrah con selezioni massali provenienti dall’Hermitage, nella Valle del Rodano: Vigna Grande a ovest e Vignolo a est. I loro terreni contrastanti hanno presto rivelato due espressioni distinte dello stesso vitigno, diventando un elemento centrale dell’identità di Montecarrubo.
Da allora, la tenuta si è estesa fino a raggiungere circa sedici ettari, con vigneti, oliveti, lavanda e vegetazione mediterranea che formano un unico ecosistema interconnesso. L’agricoltura biologica, la biodiversità, i lieviti autoctoni e un approccio discreto in cantina rimangono al centro della filosofia, consentendo ai vini di riflettere la loro origine con chiarezza e precisione.
Oggi, Montecarrubo è il luogo in cui l’esperienza internazionale di Peter ha trovato la sua espressione più personale: una piccola tenuta siciliana caratterizzata da terreni vulcanici, dal Mar Ionio e da un profondo rispetto per il territorio.
Niente è meglio della Sicilia.